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Gli ultimi messaggi del Forum

R: Gomorra : viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra / Roberto Saviano

"Colpire e nel modo più duro possibile." Un libro che unisce in sé la narrazione e i dati dell'attualità. Gomorra di Roberto Saviano riporta l'esperienza dell'autore denunciando la criminalità e la mafia. Gli eventi vengono ripotati con molta precisione per i dettagli. La narrazione non è lineare e così ricrea la tensione e la drammaticità degli avvenimenti. Rapisce così il lettore immergendolo nella dura realtà. L'autore usa un linguaggio semplice e diretto che apre gli occhi al lettore mostrandogli la grandezza di questo fenomeno. Consiglio questo romanzo a tutti i lettori che vogliono capire meglio il mondo in cui viviamo.

Barnabus - The Fan Brothers

Una storia interessante che costituisce un valore all'esistenza o nel modo in cui vediamo l'esistenza.
Parla di diversi, di perfezione, del valore aggiunto di ogni singolo individuo.

Il giardino dei segreti - Kate Morton

Bookmhae

Il Giardino dei Segreti di Kate Morton

Se pronuncio velocemente il nome dell’autrice, con accento partenopeo, nella mente si forma la sequenza chi t’è muorto.

Non c’entra niente con il commento, ma volevo condividere questo momento di sana pazzia.

Il romanzo mi pare un feuilleton moderno, con momenti di stanca, dovendo seguire, l’autrice e noi con lei, la storia di tre donne in tre epoche diverse alle prese con vicende psico fisiche molto complesse.
Premio il fatto che nonostante le difficoltà, non veniamo lasciati soli all’interno di un labirinto inconsistente – anzi, più si prosegue, più in qualche modo il racconto diventa avvincente.
Alla fine effettivamente i morti sono quasi tutti i personaggi del libro – anche per motivi cronologici. Quindi la domanda iniziale diventa un po’ meno campata in aria.

Comunque il segreto più importante io l’avevo capito a metà del libro: 7!

https://www.ibs.it/giardino-dei-segreti-libro-kate-morton/e/9788888320625

R: Il risveglio della Dea - Vicki Noble

Il libro dà qualche spunto interessante, ma presenta più difetti che pregi. Innanzitutto ci sono molte inesattezze storiche, come le nove milioni di donne uccise nel medioevo, e ci sono opinioni scientifiche molto discutibile, come la cura dai tumori con il calore delle mani. La parte più tragicomica è la spiegazione dell'ascesa globale e simultanea del patriarcato: clan del deserto che mossi dall'odio verso le donne si sono spostati con le navi di Atlantide.

La vallée - regia: Barbet Schroeder

Ho visto per la prima volta questo film alla sua presentazione alla Mostra di Venezia nel 1972 in una sala cinematografica della città lagunare. Prezioso documento storico, che bene illustra la radicale distanza, di più, il capovolgimento nell'opposto dell'attuale epoca antropologica rispetto al decennio '68/'78. Oggi 2021l'imperativo disgregante del DISTANZIAMENTO SOCIALE; allora 1972 l'aspirazione, l'anelito, il bisogno, la ricerca della fusione corale nel cammino PARTECIPATO, COLLETTIVO, CONDIVISO verso l'altrove. Allora, non tanto il raggiungimento di una meta, ma l'approntamento di una disposizione d'animo a mettersi in cammino con convinzione, l'approntamento di una capacità di vedere oltre l'orizzonte possibilità inesplorate. Una differenza antropologica abissale e sconvolgente quella tra le due epoche, la differenza tra l'esercizio a guardare ad una luce abbagliante e l'abbandono rinunciatario e depressivo allo sprofondamento nella notte più buia.
Tra i contenuti extra del DVD, davvero pregevole l'intervista a Emanuele Bevilacqua: acuto lo sguardo su l'apporto della cultura orientale a quella occidentale, felice esempio di contaminazione arricchente; pertinenti le considerazioni di vicinanza e parentela tra beat generation anni '50 e movimento hippy anni '60/'70.