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Gli ultimi messaggi del Forum

R: Il libro dei Baltimore - Joël Dicker

Un libro di quasi 600 pagine sulla storia di una famiglia, I Goldman di Baltimore. E' sicuramente ben scritto e scorrevole, però in molti punti del romanzo mi sono fermato a domandarmi che motivo ci fosse per continuare a leggerlo...anche perchè non c'è nessuna suspence , solo innumerevoli storie di vita quotidiana e aneddoti riguardanti la famiglia. Gli unici motivi per cui l'ho terminato era per sapere circa "la tragedia" che viene citata già dalle prime pagine e ogni tanto abilmente viene riportata alla mente del lettore , come per dire: "dai, continua a leggere, se vuoi conoscere i dettagli", anche se dalla parola già si intuiva che sarebbe successa una disgrazia, ma anche perchè non mi piace lasciare i libri a metà, a meno che non siano noiosissimi o mal scritti. Alla fine anche il fatto che ha causato "la tragedia" mi è sembrato poco credibile ed esagerato, per cui personalmente non consiglio questo libro. L'avevo scelto dopo aver letto delle recensioni entusiastiche ma sinceramente per quanto mi riguarda è stato abbastanza deludente.

Resto qui - Marco Balzano

Quanto sia prepotente e arrogante l' uomo, ingiusto con i suoi simili e con la natura ,questo è emerso dal racconto .Ben scritto e piacevolissimo

L'innocente - Gabriele D'Annunzio

L'ho voluto leggere perchè ne avevo sentito parlare per radio. Ovviamente non avvincente come un romanzo di Nesbo tuttavia mi ha colpito la capacità linguistica e l'approfondimento emotivo delle situazioni. Tutto sommato commento positivo.

Troppa felicità - Alice Munro

Sono sempre guardingo quando mi imbatto in un testo di racconti. Anzi li rifuggo cordialmente.
In questo caso me ne sono accorto troppo tardi, che non si trattava di un romanzo.
Devo dire che la felicità di questi short, mi riporta in mente casi nobili, quali Hemingway in primis. Con capitoli, ognuno dei quali potrebbe essere l’incipit di una storia più lunga molto interessante.
Poi la storia si interrompe.
Tutto qua… e quindi è 7!

Heidi

Personalmente mi ha un po' delusa. Nel complesso consigliato. Buona lettura

Il lavoro nel 21. secolo - Domenico De Masi

Vi consiglio di leggere questo saggio per due motivi: 1) parla del lavoro che è una delle espressioni più interessanti dell'essere al mondo dell'uomo; 2) Domenico De Masi scrive bene.
Tesi: il pensiero dell'economista Keynes (1883-1946), teorico della massima occupazione, aveva previsto la disoccupazione tecnologica e suggerito i rimedi, aggiornato con i contributi sulle disuguaglianze di Joseph Stiglitz, può esserci di aiuto. Forse non è necessario leggere tutte 772 pagine, che sviluppano un percorso articolato sul concetto di lavoro lungo la storia umana (gli schiavi - bestiame umano, i servi della gleba, la nascita dell'industrializzazione, la società post-industriale, disoccupazione fisiologica, le nuove utopie del lavoro..). I concetti base vengono ripetuti più volte. Chi ha poco tempo può iniziare dal capitolo “I fattori del mutamento” a pag. 630.
Dobbiamo sostenere con la lettura le biblioteche che acquistano libri come questo che aiutano a pensare.

Microimpresa

Una datata descrizione del tessuto imprenditoriale veneto con particolare riferimento al settore tessile\abbigliamento trevigiano.

The outsider - Stephen King

Il re è tornato! E alla grande direi! Letto tutto d'un fiato. Bella la storia, i personaggi, la suspance, i colpi di scena che ti fanno sobbalzare dalla sedia, e pure il finale che non delude affatto!