Erika Marinoni

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So che un giorno tornerai - Luca Bianchini

Se è vero che i libri a volte si scelgono dalla copertina, io mai avrei acquistato un libro simile! Eppure quando ho visto Luca Bianchini ospite a Forum parlare del suo libro, qualcosa dentro di me si è mosso ed ecco che è scattata la curiosità di leggere questo libro.
Questa è una di quelle poche belle storie che ti tengono incollata alle righe prima e alle pagine dopo e poco importa che sia mezzanotte passata, tu vuoi continuare a leggere per sapere l'evolversi della storia. Tutti i personaggi mi sono piaciuti molto; Angela e Pasquale che con la loro storia d'amore mi hanno fatto penare e sperare; Emma il cui destino sembra voglia farle ripercorrere la stessa storia della madre; tutti i Pipan, famiglia alquanto trampalata di Angela, ma che con la loro semplicità ed allegria danno un tocco in più alla storia.
Poi ci sono Trieste e Bassano del Grappa, così ben descritte che ti viene voglia di visitarle subito! Consiglio questo libro a chi ha voglia di sognare un po'!

Cuore, sopporta - Francesca d'Aloja

Eh già! Perchè a volte, quando la tua vita sembra aver preso una piega del tutto inaspettata, è il cuore quello che deve sopportare tutto e a volte anche più di tutto. Sono tante le domande che si pone Adele, la protagonista del libro e sono così profonde che spesso ti viene da pensare cosa avresti fatto tu al suo posto. Nonostante l'inizio un po' lento, ma che serve per presentare tutti i personaggi, i colpi di scena che si trovano da metà libro in poi ti fanno letteralmente saltare dalla sedia e sono tante le volte che mi sono chiesta cosa avrei fatto io al posto della protagonista. Per nulla scontato questa storia ti fa riflettere su quanto le relazioni umane possano cambiare da un momento all'altro e quanto gli equilibri che da queste relazioni nascono si spezzino. Bellissime poi le parti scritte tra parentesi che ti fanno fare un salto nel futuro. Mi mancherà Adele, mi mancheranno tutte le sue domande, ma se la vita alla fine le ha sorriso, spero che un giorno arrivi a sorridere anche a me

A occhi aperti - Roberto Saviano ... e altri

Beh che dire! Pensavo meglio. Delusa per Saviano che ha riproposto un brano di Gomorra. Il racconto di Vanessa Ambrosecchio mi sembra incompleto. Quello di Cristina Rota è talmente un pugno allo stomaco che l'ho saltato. Piperno non mi piace per cui dopo qualche pagina l'ho mollato. Insomma "le nuove voci della narrativa italiana raccontano la realtà" pensavo meglio, pensavo racconti reali invece alcuni sembrano fantasiosi e incompleti a mio avviso. Bocciato!

R: Favola in bianco e nero - Mauro Corona

"Alle ore 20,11 termino questo quadernino. E' il 16 settembre 2015. Ho scritto una fiaba cattiva sul Natale, perchè il Natale è una festa cattiva dove si scoprono i cattivi che fanno i buoni. Punto. Oggi ancora più che mai, a Natale sbucano i cattivi, gli intolleranti, i razzisti eccetera. Ma anche a Capodanno, Pasqua, nelle feste comandate e nelle quattro stagioni. Tutti i giorni. Questa fiabucola mi ha permesso di esprimere il mio stato d'animo che non interessa a nessuno. Togliermi sassolini dalle scarpe."
Questa non è una fiabucola e nemmeno una fiaba, ma tutta una serie di considerazioni che partono da un evento: la presenza di un Bambin Gesù nero, assieme a quello bianco. E se in Africa questo evento viene accettato, nel resto del mondo no. Ecco allora che l'autore inizia una serie di considerazioni personali che mi sento di condividere.
"Quando la gente del paese si svegliò, quale non fu lo sbalordimento nel constatare che le statuine dei pargoli santi erano stavolta due. Uno di pelle bianca, candida come la neve che copriva il paese, l'altro con la pelle color cioccolato. Entrambi vicini, uno accanto all'altro, sulla paglia magra della vita. Tutti e due con le braccine aperte, pareva si tenessero per mano."

L'uomo che aveva sete

Bellissima la copertina, bella pure la trama, ma peccato che poi ci si perda nei meandri di una storia che si fa fatica a seguire. Manca completamente la descrizione dei personaggi e ti ritrovi di leggere di tizia senza capire chi sia e che rapporto abbia con il protagonista. Arrivi a pag. 68 su 123 e di tutto quello che hai letto non ricordi nulla. Pur di non mollare arrivi a leggere il capitolo finale e poi, senza se e senza ma chiudi il libro e lo metti assieme a quelli da portare alla biblioteca. Peccato!

La ragazza con la bicicletta rossa - Monica Hesse

Ci sono storie e storie, ma quanto si è al primo romanzo e si vuole trattare di un tema che non si è vissuto in prima persona, ecco allora che tutte le informazioni che si reperiscono o tutte le persone alle quali si chiede aiuto diventano di fondamentale importanza per la buona riuscita del libro. Questo più che un romanzo è un giallo, ambientato ad Amsterdam durante l'invasione tedesca. Quello che sapevo lo ricordavo dai libri di storia e questo libro non ha aggiunto nulla di più. La storia di per se non è male, ma i personaggi non ti lasciano nulla. Secondo me la scrittrice non è stata abbastanza brava nel descrivere i sentimenti di tutti i personaggi, che tra l'altro sono ragazzi. Li ho trovati freddi.
"Un'indimenticabile storia di coraggio e amicizia, che ci ricorda quanto grande è il potere dei sogni" si trova scritto sul retro della copertina, ma anche qui faccio veramente fatica ad essere d'accordo. In tutta onestà non mi sento di consigliarlo.

R: Anna - Niccolò Ammaniti

Stomachevole e con Ammaniti io ho chiuso! La storia ricorda un film già visto o un qualcosa di già letto. Siamo nel 2020 e un virus colpisce la popolazione. Passino le descrizioni di odori nauseabondi, passino le descrizioni di cadaveri in decomposizione, ma tra scatarrate gialle, denti neri, pezzi di ossa o membra di cervello arrivi ad un certo punto che ti sale la nausea. Alla fine della prima parte ti chiedi poi che storia sia quella che stai leggendo. Vai avanti a leggere la seconda parte e non è che vada meglio. Ti chiedi dove voglia andare a parare l'autore. Continui nonostante la voglia di mollare e leggi anche la terza e ultima parte dove però rimani con nulla. Una storia più insulsa di questa io non l'ho mai letta!

Quattro tazze di tempesta - Federica Brunini

"In fondo, la vita non è che un'infusione incontrollabile: ci si butta nell'acqua, sperando che non sia né gelata né bollente. E l'amicizia, riflettè Chantal, è la tazza tiepida che ristora quando infuria la tempesta tra i flutti del cuore".
"Purtroppo, convenì con se stessa, le orecchie non hanno palpebre che possano chiudersi, non possono difendersi da ciò che si è costretti a sentire".
Un libro carino che scivola via pagina dopo pagina e che affronta il tema dell'amicizia e dell'amore. A tratti fin troppo malinconico questo libro mi ha ricordato molto il film "compagni di scuola"

Il club delle lettere segrete - Ángeles Doñate

Questo è uno di quei libri che ho acquistato solo perchè colpita dalla copertina e dal titolo. La trama l'ho letta solo prima di iniziarlo.
Cosa fareste voi se l'ufficio postale del paese dove vivete dovesse chiudere per mancanza di corrispondenza? Probabilmente accettereste la decisione passivamente. Non è quello che fanno però gli abitanti di Porvenir. Tramite una catena di lettere spedite senza mittente ogni personaggio racconta la sua storia ad un destinatario a volte scelto a caso a volte scelto con uno scopo ben preciso. Ecco allora che le storie raccontate dalle lettere si intrecciano con le storie dei protagonisti di questo carinissimo racconto. Alcune lettere mi sono piaciute di più, altre di meno, i personaggi invece mi sono piaciuti tutti.

Lampedusa - Maylis de Kerangal

Questo è uno di quei libri che fatichi a capire, soprattutto quando ad accomunare Lampedusa l'autrice abbina il Gattopardo con lo sbarco degli immigrati. Ha un modo tutto suo di scrivere l'autrice, infatti ogni capitolo inizia con un "a questo punto della notte" ma che sia a questo punto della notte o del giorno ho faticato parecchio a seguire il filo della storia, se di storia si può parlare. Sembrano tante considerazioni personali, ma secondo me, poco c'entrano con gli sbarchi di immigrati. Sinceramente parlando questo libro non l'ho proprio capito.

Esilio dalla Siria - Shady Hamadi

Della Siria sapevo molto poco, anzi praticamente nulla, fino a quando non ho avuto modo di fare la volontaria in uno dei tanti centri accoglienza per profughi siriani e la mia vita è cambiata. Se prima, guardando la televisione rimanevo senza parole e impotente per tutte queste persone che arrivavano con i barconi ora potevo vedere con i miei occhi quella realtà e forse avrei potuto fare qualcosa per loro. Sì, ma cosa? Cosa si fa dentro un centro di accoglienza? Io ero, assieme alle altre volontarie al guardaroba e distribuivo loro vestiti. Pochi sanno o immaginano che la prima cosa che chiedono appena arrivati, ancora prima della doccia, è quello di avere un cambio pulito di abiti. Ho conosciuto tante donne con il velo, ma anche qualcuna senza e che stupore quando, tramite il mediatore culturale, sono venuta a sapere che erano cristiane. E già, cristiani e musulmani possono convivere tranquillamente insieme senza mettere di mezzo la religione. Poi con il tempo aprivamo pure la stanza giochi per i bambini, i tanti bambini che rallegravano i pomeriggi con i loro schiamazzi e le loro urla. Ricordo ancora i disegni raccapriccianti dei più grandi, quasi sempre uguali. Il mare, gli squali, uomini vestiti di nero con i fucili e gocce di sangue. Quelli più piccoli invece giocavano tra di loro sotto lo sguardo vigile delle mamme. Spesso mi sono chiesta che futuro potranno avere da grandi questi bambini, se veramente hanno percepito quello che succedeva loro, oppure se rielaboreranno più avanti. Mi è sempre mancato però sapere il perchè di tutto questo. A me è sembrato che improvvisamente il mediterraneo si riempisse di gommoni pieni di persone che scappavano da una guerra, ma pochi ne spiegavano il vero motivo. Leggendo tanto ho cercato un libro che riuscisse a colmare questa mia lacuna ed ecco che alla fiera del libro di Torino i miei occhi cadono su questo libro che compero senza se e senza ma. Peccato non avere l'autografo dell'autore che in quel momento non era presente. Si legge benissimo e spiega altrettanto bene come si sia arrivati ad una situazione simile. Consigliatissimo per tutti quelli che vogliono approfondire. Tanto per non farmi mancare nulla ho acquistato anche l'altro libro "La felicità araba" che leggerò però più avanti. Ora ho solo bisogno che tutto quello che ho letto si sedimenti dentro di me. Scusate il post troppo lungo.

R: Vita dopo vita - Kate Atkinson

Questo è uno di quei libri che o ti piace da subito oppure lo abbandoni. Nonostante le recensioni positive io ho fatto moltissima fatica ad entrare nella storia e a capirla. Troppi i salti temporali che ti fanno perdere il filo della storia. A pag. 49 mi sono chiesta cosa stessi leggendo e visto che delle pagine precedenti ricordavo poco o nulla mi sono chiesta se valeva la pena continuare visto che il libro ha ben 516 pagine. La risposta è stata no. Mollato senza se e senza ma! Peccato per i 18,60 euri spesi.

R: Le parole tra di noi - Charles Martin

"Una volta mi hai chiesto se al mondo esiste qualcosa che non si possa perdonare. Esiste, e sono le parole, quelle che non ti puoi rimangiare..."
362 pagine che scorrono una dietro l'altra. Una storia che ti entra dentro, come pure il freddo e la fame. Ma è solo nell'ultimo capitolo che c'è un colpo di scena che mai ti saresti aspettata e che ti fa apprezzare ancora di più il libro.

Il Vangelo di strada - Vinicio Albanesi ... [et al.]

"Don Ciotti è presidente dell'associazione Libera, don Rigoldi è cappellano del carcere minorile di Milano, don Patriciello è parroco della Terra dei fuochi, don Albesi è presidente della Comunità di Capodarco."
Libro testimonianza che parte da brani di Vangelo accostandoli alle esperienze di questi quattro preti, che di certo non sono preti comuni. Tante le testimonianze di come, nel silenzio più totale esistano comunità volte al bene dei più bisognosi. Sicuramente da leggere anche per chi non crede!

R: Mama Tandoori - Ernest Van der Kwast

Ne bello ne brutto. Semplicemente si legge, anche se ti chiedi perchè l'autore abbia sentito l'esigenza di scrivere un libro sulla sua famiglia. Di tutti i personaggi strampalati di una cosa sono certa... una mamma così nessuno la vorrebbe

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