Lettera  di una sconosciuta
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Libri Moderni

Zweig, Stefan

Lettera di una sconosciuta

Abstract: A te, che non mi hai mai conosciuta: è questa l'intestazione della lettera che, nel giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese, un quarantenne di bell'aspetto a cui la vita ha offerto i suoi doni più ambiti: la ricchezza, la fama e un fascino morbido e avvolgente a cui è impossibile resistere. Ieri il mio bambino è morto: così esordisce la misteriosa scrivente, e continua: adesso al mondo mi sei rimasto solo tu, tu che di me non sai nulla. Quando lui leggerà quelle righe, lei sarà già morta: per questo, solo per questo, concede a se stessa di raccontargli la propria vita la vita di una creatura che per più di quindici anni (prima bambina, poi adolescente, e poi donna) gli ha votato, con la dedizione di una schiava, di un cane, un amore disperato, umile, sottomesso, attento e appassionato, senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, ottenendo in cambio solo poche notti d'amore e portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandola, almeno una volta, la riconoscesse. Ma quasi sempre il volto di una donna rappresenta per l'uomo solo lo specchio di una passione, di un gesto infantile, di un moto di stanchezza, e svanisce altrettanto facilmente di un'immagine allo specchio. E il destino di lei è stato di non essere mai riconosciuta. La descrizione di un labirinto di amore assoluto, un ritratto di donna ardente e viva e, al tempo stesso, immateriale come una musica lontana.


Titolo e contributi: Lettera di una sconosciuta / Stefan Zweig ; traduzione di Ada Vigliani

Pubblicazione: Milano : Adelphi, 2009

Descrizione fisica: 83 p. ; 18 cm

Serie: Piccola biblioteca Adelphi ; 592

ISBN: 9788845924460

Data:2009

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Altri titoli:
  • Brief einer Unbekannten.
Nota:
  • "A te che mai mi hai conosciuto": e questa l'intestazione della lettera che, nel giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese, un quarant'enne di bell'aspetto a cui la vita ha offerto i suoi doni più ambiti: la ricchezza, la fama ed un fascino "morbido e caldo". "Ieri il mio bambino è morto" esordisce la misteriosa donna, e prosegue: "adesso mi sei rimasto solo tu al mondo, solo tu che di me nulla sai." Quando lui leggerà quelle righe, lei sarà già morta: per questo concede a se stessa di raccontargli la propria vita - la vita di una creatura che per più di quindici anni gli ha votato, "con tutta l'abnegazione di una schiava, di un cane", un' amore "disperato, umile sottomesso, attento e colmo di passione", senza mai rivelargli il proprio il proprio nome, senza mai chiedere nulla, portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandosi, almeno una volta, lui la riconosca. Ma quasi sempre per l'uomo il volto di una donna "rispecchia solo una passione, un gesto infantile, un moto di stachezza, e scanisce con la stessa facilità di un'immagine allo specchio". Zweig ci trascina nel labirinto di un amore assoluto, offrendoci il ritratto di una donna ardente e viva, e allo stesso tempo immateriale come "una musica lontana".

Nomi: (Autore)

Classi: 833.912 Narrativa tedesca. 1900-1945 (22)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2009
  • Target: adulti, generale

Sono presenti 5 copie, di cui 1 in prestito.

Biblioteca Collocazione Inventario Stato Prestabilità Rientra
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Caldiero N 833.912 ZWE 4-20267 Su scaffale Disponibile
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