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Trovati 4650 documenti.

Non esiste saggezza
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Carofiglio, Gianrico

Non esiste saggezza

Rizzoli, 11/06/2015

Abstract: Incontri fugaci, fatti di sguardi, silenzi, gesti sospesi tra sogno e realtà. Donne che appaiono all'improvviso: di notte, in un aeroporto deserto, su un treno, in una libreria. E uomini che cercano, inseguono: un'impressione, un sospetto, una curiosità che li spinge oltre i limiti del prevedibile. I racconti di Non esiste saggezza (Premio Chiara 2010) confermano un talento straordinario nell'esplorare gli anfratti dell'anima con una scrittura tersa, ironica ed emozionante.

Carta straccia (VINTAGE)
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Pansa, Giampaolo

Carta straccia (VINTAGE)

Rizzoli, 09/06/2015

Abstract: La faziosità politica. Gli errori a raffica. Le interviste ruffiane. Le vendette tra colleghi. Lo schierarsi in campi contrapposti, divisi da un'ostilità profonda. Dopo cinquant'anni trascorsi nei giornali, lavorando in molte testate con incarichi diversi, Giampaolo Pansa fa di quel mondo un racconto all'arma bianca, implacabile, che non fa sconti a nessuno. Tra passato e presente, mette in scena una quantità di personaggi, tutti attori di una recita spesso ingannevole e deviata: l'informazione stampata e televisiva, di volta in volta commedia o tragedia.

Non chiedere perché
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Di Mare, Franco

Non chiedere perché

Rizzoli, 09/06/2015

Abstract: Serve un pizzico di follia per inseguire, nella vita, quello che a tutti appare un sogno irragionevole. Questa storia si sviluppa a Sarajevo, in piena guerra fratricida della ex Jugoslavia, nell'estate del 1992, quando i cecchini sono appostati dietro ogni persiana, le granate dilaniano interi quartieri, persino arrampicarsi su un albero può essere letale: c'è chi muore perché non ha saputo resistere alla tentazione delle ciliegie. Con la ferita di un matrimonio fallito ancora aperta, Marco De Luca è l'unico fra i suoi colleghi giornalisti ad aver accettato l'incarico di inviato per la televisione italiana in questo inferno. Raccontare la complessità dei Balcani in novanta secondi al Tg è impossibile, perciò non resta che denunciare l'inaudita barbarie. Come quella del bombardamento sull'orfanotrofio, dove Marco si precipita a realizzare un servizio. Ma questa volta il filmato, paradossalmente, non ha nulla di drammatico. Come è possibile? In quella camerata piena di culle, Marco è rimasto colpito da un particolare che nessuno ha notato: c'è un'unica bimba bruna, mentre tutti gli altri sono biondi. E proprio quella bimba bruna lo spinge a inseguire, con un pizzico di follia, quello che a tutti appare un sogno irragionevole. Questa storia, ispirata a vicende realmente accadute, ruota attorno a un formidabile atto d'amore che, a dispetto delle bombe e della burocrazia, si è potuto compiere grazie all'aiuto provvidenziale di due donne e alla determinazione incrollabile di un uomo.

Il cigno nero. Come l'improbabile governa la nostra vita
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Taleb, Nassim Nicholas - E., Nifosi

Il cigno nero. Come l'improbabile governa la nostra vita

Il Saggiatore, 02/04/2015

Abstract: Cosa pensarono gli europei quando, giunti in Australia, videro dei cigni neri dopo aver creduto per secoli, supportati dall'evidenza, che tutti i cigni fossero bianchi? Un singolo evento è sufficiente a invalidare un convincimento frutto di un'esperienza millenaria. Ci ripetono che il futuro è prevedibile e i rischi controllabili, ma la storia non striscia, salta. I cigni neri sono eventi rari, di grandissimo impatto e prevedibili solo a posteriori, come l'invenzione della ruota, l'11 settembre, il crollo di Wall Street e il successo di Google. Sono all'origine di quasi ogni cosa, e spesso sono causati ed esasperati proprio dal loro essere imprevisti. Se il rischio di un attentato con voli di linea fosse stato concepibile il 10 settembre, le torri gemelle sarebbero ancora al loro posto. Se i modelli matematici fossero applicabili agli investimenti, non assisteremmo alle crisi degli hedge funds. Questo libro è dedicato ai cigni neri: cosa sono, come affrontarli, in che modo trarne beneficio.

il cucchiaino. Ricette per bambini dallo svezzamento ai primi anni, buone anche per mamma e papà
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Colombo, Miralda - Viganò, Cecilia

il cucchiaino. Ricette per bambini dallo svezzamento ai primi anni, buone anche per mamma e papà

Gallucci, 10/08/2015

Abstract: Mille idee per rendere lo svezzamento un momento di gioia e di condivisione. Dal brodo vegetale rivisitato alla carbonara vegetariana, decine di ricette sane e appetitose adatte ai primi anni di età. Un libro da leggere, sfogliare, disegnare, ritagliare, scoprire insieme ai bambini. Con utili indicazioni per risparmiare tempo, cucinare una sola volta e ricavare dalle pappe piatti gustosi anche per mamma e papà.

La voce delle ossa
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Reichs, Kathy

La voce delle ossa

Rizzoli, 09/06/2015

Abstract: "L'autrice amalgama una trama coinvolgente con un contesto interessante e insolito, poi aggiunge il pepe della scienza forense e personaggi convincenti. Ecco il segreto del suo successo: l'autenticità." INDIPENDENT "Un incarico insolito persino per Tempe Brennan. Un romanzo con una marcia in più, per l'affascinante scelta dell'ambientazione." Bookreporter

La tavola fiamminga
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Pérez-Reverte, Arturo

La tavola fiamminga

Rizzoli, 09/06/2015

Abstract: "Chi ha ucciso il cavaliere?" Un'iscrizione riemerge da un quadro fiammingo del Quattrocento. La giovane donna che l'hariportata alla luce, Julia, si trova improvvisamente coinvolta nell'indagine mozzafiato su un misterioso omicidio irrisolto. In una Madridinsolita e sfuggente, Julia è costretta agiocare una partita mortale che prosegue da cinque secoli. Dalla penna raffinata di Pérez-Reverte un thriller colto che ha fatto scuola."Un enigma elegante, sofisticato e perversamente intelligente"The New York Times

Il club Dumas
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Pérez-Reverte, Arturo

Il club Dumas

Rizzoli, 09/06/2015

Abstract: "C'è uno scrittore spagnolo che assomiglia al miglior Spielberg, anzi a Spielberg più Umberto Eco. Si chiama Arturo Pérez Reverte."Corrado Augias, la Repubblica"Neppure il lettore più sagace potrebbe immaginare le elettrizzanti sorprese di questo enigma elegante come un Escher."The new yorker"Un thriller letterario che mischia il noir anni Quaranta con l'occultismo del Diciassettesimo secolo e le storie d'avventura e amore di Alexandre Dumas padre. Per chi ama i romanzi da brivido con un tocco di stile."People

È arrivata la bufera
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Chiesa, Giulietto

È arrivata la bufera

Piemme, 24/02/2015

Abstract: All'indomani dei tragici fatti di Parigi, con l'assalto alla redazione della rivista satirica Charlie Hebdo e a un supermercato ebraico, l'atmosfera ha raggiunto livelli di isteria tali che tentare, finalmente, una ricostruzione puntuale e pacata è diventato ineludibile. È in gioco l'esistenza stessa dell'Europa. È in gioco la collocazione dell'Europa rispetto alla Russia, ai cui confini è in corso una guerra sanguinosa. In una parola, è in gioco la sopravvivenza della pace mondiale. Le stragi parigine hanno prodotto l'inizio di un'enorme crociata che sta investendo tutto il mondo. Ma il fatto è che molto di ciò che ci hanno raccontato finora, quello che è stato mostrato a centinaia di milioni di persone, non regge alla minima verifica. Ci sono troppi elementi che non tornano. "Buchi neri" che sfidano, anzi, che demoliscono la ricostruzione ufficiale passano completamente sotto silenzio. Non possiamo permetterci di ignorarli; al contrario, dobbiamo analizzarli con molta attenzione. Perché potremmo trovarci di fronte a situazioni persino più pericolose di quelle che seguirono l'11 settembre 2001. Ne I misteri di Parigi, Giulietto Chiesa produce - in presa diretta - la prima rilettura critica dei drammatici eventi che stanno sconvolgendo le opinioni pubbliche europee e catalizzando l'interesse della macchina dell'informazione nelle ultime settimane - e che orienteranno le scelte degli Stati e i destini di miliardi di persone negli anni a venire. Si tratta di argomenti che aveva anticipato nel recente Invece della catastrofe, qui proposto in versione aggiornata.

Percy Jackson racconta gli dei greci
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Riordan, Rick - Grassi, Laura

Percy Jackson racconta gli dei greci

Mondadori, 02/01/2015

Abstract: Innanzitutto vi racconterò come fu creato il mondo. Poi snocciolerò una lista di dei e vi dirò le mie opinioni su ciascuno. Spero solo di non farli arrabbiare tanto da incenerirmi prima che ARGGGHHHHH! Scherzavo! Sono ancora qui. Voglio cominciare con la storia della creazione secondo gli antichi Greci che, tra l'altro, è decisamente incasinata. Infilate occhiali protettivi e impermeabile. Pioverà sangue. Percy Jackson

La rivoluzione romana
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Syme, Ronald - Traina, Giusto - Manfredi, Manfredo

La rivoluzione romana

Einaudi, 02/01/2015

Abstract: La rivoluzione romana affronta uno dei nodi cruciali della storia di Roma: la caduta della repubblica e il declino della libertà politica sino alla vittoria definitiva di Augusto e alla fondazione del regime. Opponendosi alla visione tradizionale, incentrata sulle vicende dei grandi protagonisti, Syme propone una lettura allargata del processo politico, mettendo l'accento anche sui personaggi "minori" usciti dalla catastrofe repubblicana e destinati a costituire la nuova classe dirigente della Roma del principato. Lo sguardo dello storico sorvola cosí sulle biografie di Pompeo, Cesare, Marco Antonio, e dello stesso Ottaviano, il figlio adottivo di Cesare che dopo la presa del potere assumerà il nome di Augusto. Perdono peso anche gli avvenimenti bellici, gli affari interni e i rapporti fra Roma e le province; prendono invece rilievo le nobili casate romane e i principali alleati dei diversi capi politici. La struttura dell'oligarchia governativa assurge quindi a tema dominante della storia politica, venendo a costruire l'anello di congiunzione tra repubblica e impero. Le trasformazioni dello stato e della società, il trasferimento violento del potere e delle proprietà, la creazione del dominio di Augusto rivivono sotto gli occhi del lettore grazie a una narrazione appassionata ed elegante, mai convenzionale.

Bijou
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Modiano, Patrick - Babboni, Irene

Bijou

Einaudi, 02/01/2015

Abstract: Nella folla dell'ora di punta, in una stazione della metropolitana parigina, una giovane donna crede di riconoscere la madre, che non vede da quando era piccola. Inizia a seguirla, attratta irresistibilmente dal suo cappotto giallo. Si apre così una delle indagini più incerte e commoventi che sia mai stata narrata. È la storia di un abbandono, della ricerca malinconica di un "paese natale" a cui far ritorno, di una solitudine che nessuna amicizia riesce a spezzare. La bambina che aveva recitato al fianco della madre, la piccola attrice cui era stato dato il nome d'arte di Bijou, è diventata adulta, apparentemente libera di vivere la propria vita. Ma la vita, gli incontri, il caso che governa l'andirivieni dei passanti nelle strade della città, la spingono ancora e sempre verso il passato:un appartamento deserto nel Sedicesimo arrondissement, un garage nei pressi della Gare de Lyon, una scuola accanto al Bois de Boulogne. E la topografia di questa Parigi, così precisa e ricca di dettagli, rivela invece uno spazio labirintico e indecifrabile, proiettato sullo schermo di un sogno. Sarà soltanto uscendo violentemente da quel dedalo di ricordi, che Bijou troverà la sua strada. "Erano passati una dozzina d'anni da quando non mi chiamavano più "Bijou" e mi trovavo alla stazione del metrò Châtelet nell'ora di punta. Ero tra la folla che percorreva il corridoio senza fine, sul tapis roulant. Una donna indossava un cappotto giallo. Il colore del suo cappotto aveva attirato la mia attenzione e la vedevo di spalle, sul tapis roulant. Poi camminava lungo il corridoio in direzione Château-de-Vincennes. Eravamo ora immobili, stretti gli uni contro gli altri a metà scala, aspettando che la porta si aprisse. Lei stava accanto a me. Allora l'ho vista in faccia. La somiglianza di quel volto con quello di mia madre era così sorprendente che ho creduto fosse lei. Mi era ritornata in mente una fotografia, una delle poche di mia madre che ho conservato. Il volto è illuminato come se un riflettore lo avesse fatto affiorare dall'oscurità. Ho sempre provato fastidio nel guardarla. Nei miei sogni diventava, ogni volta, una fotografia antropometrica che qualcuno - un commissario di polizia, un addetto dell'obitorio - mi porgeva perché potessi identificare la persona ritratta. Ma io restavo in silenzio. Non sapevo niente di lei".

Nel caffè della giovinezza perduta
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Modiano, Patrick - Babboni, Irene

Nel caffè della giovinezza perduta

Einaudi, 02/01/2015

Abstract: "Certi libri ci temprano. Cataloghi di pensieri solidi, manuali di inflessibilità, trattati per dominare il mondo. Altri, ben più preziosi e necessari, ci rendono fragili, ci disarmano. Così questa sconvolgente figura di donna, vicina e perduta, ritratta da Modiano proprio al confine fra l'ombra e la luce". "Le Monde" *** Parigi, Quartiere Latino. Nei pressi dell'Odéon c'era un tempo Le Condé, un piccolo caffè dove ogni sera erano soliti ritrovarsi per caso, per noia o per abitudine, giovani studenti, aspiranti scrittori e misteriosi avventori accomunati dal sospetto di un passato indicibile o dallo stesso sghembo destino. Ogni giorno uno di loro annotava su un quaderno i nomi e i soprannomi di tutti quelli che passavano di lì, scrivendo a fianco anche la data, l'ora e il tempo che ciascuno restava nel locale. Non c'è una ragione vera e propria, o tanto meno un desiderio di controllo, in questa registrazione puntuale, quanto piuttosto l'ineluttabile necessità di trovare dei punti fermi nella vita. Eppure ciò che resta, alla fine, sono tracce di vita inutili e insoddisfacenti nella loro esatta maniacalità. Le Condé è una calamita che attrae tutti quelli che passano nelle sue vicinanze, o meglio è un luogo di confine, una frontiera, una pausa nella città, un porto che accoglie chi sta andando alla deriva e che decide, per un'ultima volta e per un tempo determinato, di ancorarvisi. Al centro di tutto c'è una ragazza misteriosa, chiamata (o meglio ribattezzata) Louki dagli altri avventori del locale. Louki è una di quelle donne che non appena entrano in una stanza e si siedono in un angolo catturano subito lo sguardo e l'attenzione di tutti. Una di quelle comparse che, in un film, catturano la luce prima e meglio degli stessi protagonisti. L'intero romanzo ruota intorno a lei, e pagina dopo pagina cerca di trovarla, definirla, identificarla. Per quattro volte si indaga la sua vita e quattro sono le voci che raccontano la sua storia. Alcuni degli uomini che parlano di lei semplicemente la cercano, altri la amano: per tutti la giovane incarna una stagione della vita e un desiderio irraggiungibile. Louki, come quelli che la affiancano nel suo vagabondare in una Parigi ipnotica ed enigmatica, è uno straordinario personaggio senza radici che vive momento per momento, inventandosi diverse identità, rinascendo continuamente e fuggendo (fino alle più estreme conseguenze) per inseguire un presente perpetuo o, meglio, un Eterno Ritorno.

Io sono il messaggero
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Zusak, Markus

Io sono il messaggero

Frassinelli, 02/01/2015

Abstract: L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey, la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di colpirlo al cuore con una frase: "Sei il mio migliore amico". Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi, chi è il messaggero? Come "Storia di una ladra di libri", Io sono il messaggero è un romanzo pieno di poesia e ironia. Con il suo stile unico, Markus Zusak sa raccontare la vita delle persone comuni in modo straordinario, dando un senso speciale anche alla più ordinaria delle esistenze: perché sono i piccoli gesti di altruismo a renderci eroi quotidiani.

Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa. Storie di ragazzi che non hanno avuto paura di diventare grandi
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Calabresi, Mario

Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa. Storie di ragazzi che non hanno avuto paura di diventare grandi

Mondadori, 02/01/2015

Abstract: "La lista di nozze comprende 22 letti per adulti, 9 lettini per bambini, culle per neonati, lenzuola, elettrocardiografo, microscopio, lettino operatorio, lampada operatoria, attrezzi per la chirurgia. Deve servire ad arredare la loro nuova casa, un minuscolo ospedale in mezzo a una savana molto arida, terra rossa e pochi arbusti spinosi, nel Nordest dell'Uganda. L'ospedale non esiste ancora e quel posto, chiamato Matany, non l'hanno mai visto, è solo un cerchietto rosso su una cartina." Gianluigi Rho e Mirella Capra si sposano a Milano nei primi anni Settanta. Lui è ginecologo, lei è pediatra. Si sono appena laureati, hanno poco più di vent'anni. Stilano una lista di nozze molto particolare: invece di argenteria e servizi di piatti e bicchieri, chiedono attrezzature da sala operatoria per un reparto maternità che non esiste ancora ma che loro contribuiranno a creare e a far crescere in anni di durissimo ma gioioso lavoro. Mirella, il 15 luglio 1970, dopo la prima visita all'ospedale in costruzione, scrive una lettera a casa in cui, dopo aver evidenziato una lunga lista di problemi, conclude: "Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa". Mario Calabresi conosce questa storia da quando è bambino: Gigi e Mirella sono i suoi zii. Oggi ha scelto di raccontarla, perché è necessario provare a rispondere ai dubbi, allo scetticismo, allo scoraggiamento di tanti ragazzi che si chiedono se valga ancora la pena coltivare dei sogni. Quella di Gigi e Mirella, ma anche quella di Elia e la sua lampara che ogni notte prende il largo dal porto di Genova o quella di Aldo che rimette in moto le pale del mulino abbandonato della sua famiglia, sono le storie di giovani di ieri e di oggi che hanno saputo guardare avanti con coraggio. Sono storie di ragazzi italiani che non hanno avuto paura di diventare grandi.

Verso l'infinito. La vera storia di Jane e Stephen Hawking in "La teoria del tutto"
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Hawking, Jane

Verso l'infinito. La vera storia di Jane e Stephen Hawking in "La teoria del tutto"

Piemme, 02/01/2015

Abstract: È il 1962 e Jane e Stephen frequentano l'università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica dell'universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce. E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le avvicina indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l'età in cui l'immortalità è ancora l'unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più manca: il tempo. Grazie all'amore e alla caparbietà, i due giovani strappano giorni all'eternità, uno dopo l'altro. Mentre il corpo di Stephen è imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi, fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme l'universo ha un solo elemento comune: l'amore.DA QUESTO LIBRO UN GRANDE FILM DEL PREMIO OSCAR© JAMES MARSH CON EDDIE REDMAYNE E FELICITY JONES.

La principessa e la regina. E altre storie di donne pericolose
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Martin, George R. R. - Dozois, Gardner

La principessa e la regina. E altre storie di donne pericolose

Mondadori, 02/01/2015

Abstract: "Chiamare Danza i tetri, turbolenti, sanguinosi eventi di questo periodo appare grottescamente inappropriato. Senza dubbio alcuno, il termine trae la propria origine da un qualche cantastorie. 'Morte dei Draghi' sarebbe un nome di gran lunga più sensato." Con queste parole si apre La Principessa e la Regina, il nuovo tassello nel grandioso affresco della saga di George R.R. Martin che sta incantando milioni di lettori in tutto il mondo. La vicenda si svolge circa due secoli prima della storia narrata nelle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" e racconta la terribile guerra civile che dilaniò la famiglia Targaryen alla morte del re Viserys I. Tanto la principessa Rhaenyra, sua figlia di primo letto, quanto la regina Alicent reclamarono il Trono di Spade. La prima per sé, la seconda per il figlio, il giovanissimo principe Aegon. Il risultato fu un conflitto terribile, in cui parenti e alleati dovettero decidere con chi schierarsi. Un conflitto di una violenza senza precedenti, che vide contrapporsi fratello e sorella, draghi contro draghi. I Sette Regni di Westeros divennero il teatro di una battaglia tetra e cruenta tra le maestose creature e furono bagnati dal sangue che cadde dal cielo. Un testo di un'incredibile intensità epica che, con un tono solenne che ricorda quello usato dalle cronache antiche, illumina un'epoca mai narrata prima dello straordinario universo creato da Martin. Ma l'antologia, che ha vinto il World Fantasy Award, curata da Martin stesso assieme a Gardner Dozois (il più importante editor americano di fantasy e fantascienza), non si limita al romanzo breve di Martin: contiene anche racconti thriller, fantastici e fantascientifici di alcuni grandi autori e autrici inglesi e statunitensi, fra cui Joe R. Lansdale e Joe Abercrombie.

Inferno. Ediz. illustrata
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Brown, Dan

Inferno. Ediz. illustrata

Mondadori, 02/01/2015

Abstract: Il profilo inconfondibile di Dante che ci guarda dalla copertina è il motore mobile di un thriller che di "infernale" ha molto. Il ritmo, prima di tutto, e poi il simbolismo acceso, e infine la complessità dei personaggi che conducono a un esito raro per i romanzi d'azione: instillare nel lettore il fascino del male, addirittura la sua salvifica necessità. Non è affatto sorprendente che lo studioso di simbologia Robert Langdon sia un esperto di Dante, anzi. È naturale che al poeta fiorentino e alla visionarietà con cui tradusse in forme solenni e oscure la temperie della sua epoca tormentata il professore americano abbia dedicato studi e corsi universitari ad Harvard. E quindi è normale che a Firenze Robert Langdon sia di casa, che il David e piazza della Signoria, il giardino di Boboli e Palazzo Vecchio siano per lui uno sfondo familiare, una costellazione culturale e affettiva ben diversa dal palcoscenico turistico percorso in tutti i sensi di marcia da legioni di visitatori. Ma ora è tutto diverso, non c'è niente di normale, nulla che possa rievocare una dolce abitudine. Questa volta è un incubo e la sua conoscenza della città fin nei labirinti delle stradine, dei corridoi dei palazzi, dei passaggi segreti può aiutarlo a salvarsi la vita. Il Robert Langdon che si sveglia in una stanza d'ospedale, stordito, sedato, ferito alla testa, gli abiti insanguinati su una sedia, ricorda infatti a stento il proprio nome, non capisce come sia arrivato a Firenze, chi abbia tentato di ucciderlo e perché i suoi inseguitori non sembrino affatto intenzionati a mollare il colpo. Barcollante, la mente invasa da apparizioni mostruose che ricordano la Morte Nera che flagellò l'Europa medievale e simboli criptici connessi alla prima cantica del Divino poema, le labbra capaci di articolare, nel delirio dell'anestetico, soltanto un incongruo "very sorry", il professore deve scappare. E, aiutato solo dalla giovane dottoressa Sienna Brooks, soccorrevole ma misteriosa come troppe persone e cose intorno a lui, deve scappare da tutti. Comincia una caccia all'uomo in cui schieramenti avversi si potrebbero ritrovare dalla stessa parte, in cui niente è quel che sembra: un'organizzazione chiamata Consortium è ambigua tanto quanto un movimento detto Transumanesimo e uno scienziato come Bertrand Zobrist può elaborare teorie che oscillano tra utopia e aberrazione. Alla fine di un'avventura che raggiunge momenti di insostenibile tensione, Dan Brown ci rivela come nel nostro mondo la distanza tra il bene e il male sia breve in maniera davvero inquietante, catastrofe e salvezza possano essere questione di punti di vista e anche da una laguna a cielo coperto si possa uscire a riveder le stelle. Dan Brown è l'autore del Codice da Vinci, uno dei romanzi più letti di tutti i tempi, e dei bestseller internazionali Il simbolo perduto, Angeli e demoni, La verità del ghiaccio e Crypto. L'autore vive nel New England con la moglie.

Sarti Antonio. Fra gente perbene. Racconti
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Macchiavelli, Loriano - Carloni, Massimo - Pirani, Roberto

Sarti Antonio. Fra gente perbene. Racconti

Mondadori, 02/01/2015

Abstract: Dopo trent'anni di attività narrativa coronata da ampio successo di critica e pubblico, Loriano Macchiavelli si può considerare il "padre vivente" del giallo italiano, punto di riferimento per le nuove generazioni di scrittori ormai assurto al ruolo di "classico". Il personaggio-chiave della sua produzione è il sergente Sarti Antonio, antieroe umanissimo, dotato di straordinaria memoria ma incapace di risolvere i casi senza l'aiuto dell'amico Rosas, universitario ed extraparlamentare di sinistra, colto e logico quanto basta. Un investigatore a metà, dunque, ma un personaggio intero, questurino umile e mediocre, un uomo della rara specie dei "Don Chisciotte". Molte delle sue avventure, soprattutto racconti o romanzi brevi pubblicati su periodici a partire dagli anni Settanta, sono oggi poco note o introvabili.

Tracce criminali. Storie di omicidi imperfetti
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Lucarelli, Carlo - Picozzi, Massimo

Tracce criminali. Storie di omicidi imperfetti

Mondadori, 02/01/2015

Abstract: Carlo Lucarelli, scrittore di noir e grande indagatore di tutti quei misteri che hanno segnato la nostra storia, e Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo, coinvolto dalle forze dell'ordine in molte delle indagini più controverse degli ultimi anni, raccontano alcuni clamorosi e spesso ambigui casi di cronaca nera e ne fanno lo spunto per un'inchiesta sul ruolo che la cura e la professionalità con cui vengono raccolte e analizzate tutte le tracce da parte degli investigatori scientifici ha sempre nella soluzione dei delitti più intricati. Dalle impronte digitali ai liquidi biologici e al sangue, dalle fibre alle tracce elettroniche lasciate dai telefonini, Lucarelli e Picozzi ricostruiscono quella fitta trama che unisce il lavoro degli investigatori sulla scena del crimine con quello degli scienziati e dei tecnici che nei loro laboratori analizzano e danno un valore inoppugnabile al lavoro dei primi. Perché è solo dalla loro collaborazione che delle semplici tracce di vernice bianca, come nel caso dell'"incidente" di Parigi, potrebbero diventare delle vere e proprie "prove d'accusa", capaci di restituirci la verità sulle più inquietanti storie di sangue.