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Il lavoro nel 21. secolo
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De Masi, Domenico

Il lavoro nel 21. secolo

Torino : Einaudi, 2018

Abstract: Cosa è stato il lavoro? e cosa sarà? Dopo avere ricostruito le diverse interpretazioni teoriche di questo fenomeno - dalla Genesi alla visione cattolica, buddista, islamica, protestante, liberista e socialista - Domenico De Masi ne passa in rassegna le trasformazioni concrete: dalle forme schiavistiche alle grandi fabbriche della rivoluzione industriale, fino al XXI secolo segnato dall'ingegneria genetica con cui vinceremo molte malattie, dall'intelligenza artificiale con cui sostituiremo molto lavoro intellettuale, dalle nanotecnologie con cui gli oggetti si relazioneranno tra loro e con noi, alle stampanti 3D con cui costruiremo in casa molti oggetti. Se finora i trattati e le storie del lavoro hanno riservato gran parte del loro interesse all'operaio e alla fabbrica, De Masi dedica pari attenzione alla fatica fisica, al lavoro intellettuale e alle attività creative, rompendo la separazione netta tra lavoro e non lavoro per analizzare anche le situazioni sempre più frequenti in cui gli uomini e le donne ibridano il loro lavoro con altre forme di vita. Come è noto De Masi ha contribuito a elaborare e diffondere il paradigma postindustriale, fondato sull'idea che, a partire dalla seconda metà del Novecento, l'azione congiunta del progresso tecnologico, dello sviluppo organizzativo, della globalizzazione, dei mass-media e della scolarizzazione diffusa abbia prodotto un tipo nuovo di società centrata sulla produzione di informazioni, servizi, simboli, valori, estetica. Approdando al concetto di "ozio creativo", sintesi di lavoro, gioco e studio, De Masi apre una via inedita per comprendere come cambierà il lavoro nel nostro futuro.

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Vi consiglio di leggere questo saggio per due motivi: 1) parla del lavoro che è una delle espressioni più interessanti dell'essere al mondo dell'uomo; 2) Domenico De Masi scrive bene.
Tesi: il pensiero dell'economista Keynes (1883-1946), teorico della massima occupazione, aveva previsto la disoccupazione tecnologica e suggerito i rimedi, aggiornato con i contributi sulle disuguaglianze di Joseph Stiglitz, può esserci di aiuto. Forse non è necessario leggere tutte 772 pagine, che sviluppano un percorso articolato sul concetto di lavoro lungo la storia umana (gli schiavi - bestiame umano, i servi della gleba, la nascita dell'industrializzazione, la società post-industriale, disoccupazione fisiologica, le nuove utopie del lavoro..). I concetti base vengono ripetuti più volte. Chi ha poco tempo può iniziare dal capitolo “I fattori del mutamento” a pag. 630.
Dobbiamo sostenere con la lettura le biblioteche che acquistano libri come questo che aiutano a pensare.

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