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I nuovi poteri forti
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Foer, Franklin

I nuovi poteri forti

Milano : Longanesi, 2018

Abstract: Senza soffermarci troppo a riflettere sulle conseguenze, nell'ultimo decennio abbiamo accolto con entusiasmo i prodotti e i servizi di alcune grandi aziende: facciamo acquisti su Amazon, socializziamo su Facebook, ci affidiamo a Google per ogni tipo di informazione e Apple ci fornisce gli strumenti digitali. Queste aziende ci hanno venduto (spesso regalato) la loro efficienza e le loro idee asserendo di voler migliorare la nostra vita e la diffusione della conoscenza, ma in realtà puntavano a un unico obiettivo: ottenere il monopolio assoluto del loro mercato. Espandendosi, questi nuovi poteri forti si sono proposti come difensori delle individualità e del pluralismo, ma i loro algoritmi ci hanno schiacciato in una condizione di assoggettamento e ci hanno privato della nostra privacy. Senza che ce ne accorgessimo, hanno fatto incetta di una merce molto ambita: i nostri dati personali. Chi siamo, dove abitiamo, cosa ci piace leggere, quali sono i nostri gusti sessuali e il nostro orientamento politico. I big mondiali della tecnologia sanno tutto di noi. Di più: pensano, scelgono e decidono per noi. Hanno prodotto un nuovo tipo di ignoranza e ci stanno guidando verso un futuro privo di autonomia e di libero pensiero. Per riconquistare la nostra individualità, è essenziale quindi smettere di lasciarsi sedurre acriticamente dalle loro lusinghe e comprendere i segreti del loro successo. Con grande passione e una brillante vis polemica, Foer ci illustra la grande sfida cui siamo chiamati dalle hightech: raccontandoci le origini della Silicon Valley e i suoi stretti legami con la controcultura degli anni Sessanta, passando poi in attenta rassegna gli ultimi decenni fino ad arrivare ai casi clamorosi dell'elezione di Trump e dei recenti scandali che hanno scosso Facebook, ci offre gli strumenti per contrastare la loro crescente influenza.

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Franklin Foer, autore del saggio, è un giovanottone alto di 44 anni; Chris Hughes, di dieci più giovane, vicino a lui pare un adolescente imberbe, ma rappresenta con il compagno di studi Marc Zuckenberg uno dei magnati monopolisti della tecnologia informatica che vuole “migliorare l'uomo”. Sono convinti di essere dei filantropi, dei benefattori dell'umanità perché mettono a disposizione un motore di ricerca piuttosto che una mail gratuita o libri a basso prezzo... I loro ingenti patrimoni sono stati costruiti sull'innovazione ma anche sull'evasione fiscale. I signori dei dati pensano di risolvere i problemi dell'uomo, che è un essere imperfetto, da ingegneri, cioè con un algoritmo; per questo sono avidi dei nostri dati, dei nostri clic che succhiano con più lena dei vampiri. Noi andiamo matti, poi, per farli contenti, ci liberano dalla fatica di pensare, di prendere decisioni, ma a anche e soprattutto ci concediamo una vacanza pericolosa dal libero arbitrio. Le concentrazioni monopolistiche un tempo erano malviste, ma queste sembrano ora non destare molta preoccupazione nella classe dei politici e in noi cittadini.
L'autore scrive con una prosa chiara ed armoniosa. E' un buon lettore. Leggere non è una virtù come diceva uno scrittore, ma consente una conoscenza profonda, meditativa, riflessiva se scegliamo testi scritti con arte, rifuggiamo le banalità di molta produzione editoriale. Questo può aiutarci e opporre una resistenza attiva ai signori del GAFA & Co.
L'autore scrive di amare la lettura a casa nella vasca da bagno o disteso sul proprio letto perchè “ la pagina scritta è una pausa da un sistema sempre più invadente, un'oasi di tranquillità che dovremmo abitare in maniera consapevole”

Libro che consiglio assolutamente di leggere a tutti gli amanti dei social. Ottimamente sintetizzato dal precedente recensore, il libro è scorrevole , leggero ma molto coinvolgente e consapevolizzante .

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