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Le stelle di Lampedusa
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Bartolo, Pietro

Le stelle di Lampedusa

Milano : Mondadori, 2018

Abstract: Quando Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, vide Anila per la prima volta rimase di sasso. Quella bambina non avrà avuto più di dieci anni. Che cosa ci faceva una creatura così piccola, da sola, in una nave piena di naufraghi disperati? Di solito, ragionò, i bambini di quell'età arrivano qui in Italia accompagnati dai genitori, o da un amico di famiglia o da qualche altro adulto conosciuto lungo il viaggio. Allo stupore di quel primo istante seguì una certezza: l'arrivo a Lampedusa per Anila non era la fine di un lungo viaggio ma solo una tappa intermedia, un nuovo punto di partenza verso il suo vero obiettivo, trovare la mamma «da qualche parte in Europa» e salvarla. Da tutto. Dalla prostituzione, dal vudù africano che la teneva in scacco, dalla non meno malefica burocrazia occidentale, ma soprattutto dai suoi stessi sensi di colpa. Pietro Bartolo accetta di accompagnare Anila lungo questo suo nuovo percorso. E, attraverso i suoi occhi neri e profondissimi, si proietta dentro l'interminabile incubo dei tanti migranti bambini che negli anni sono arrivati - da soli - sulle coste italiane: la miseria di Agades, la traversata del deserto, gli orrori delle carceri libiche, il terrore del naufragio nelle acque gelide di un Mediterraneo invernale e ostile. A metà strada esatta tra un romanzo di formazione e un documentario, queste pagine ci permettono di toccare con mano, di scoprire in prima persona che cosa c'è davvero dall'altra parte dell'«allarme immigrazione», quello che troviamo rilanciato negli slogan più beceri di questo medioevo permanente in cui la politica ci ha catapultati. Un libro per capire l'importanza di essere testimoni. Perché, alla fine, l'unico pericolo che corre davvero la nostra civiltà davanti al tumultuoso flusso migratorio di quest'epoca è quello dell'incomprensione e della stupidità

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sbp47803
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Nel primo libro il dottor Bartolo aveva raccontato la sua storia di medico di Lampedusa e di tutti gli sbarchi che in quell'isola erano capitati. In questo invece racconta la storia di alcuni bambini che su quell'isola sono nati o sono transitati, ma soprattutto è anche la storia di Anila.
Quella di Anila è una storia che fatichi a leggere, perchè pensare che una bambina di 10 anni possa dal Niger arrivare in Italia, passando dalla Libia, è qualcosa che veramente stenti a credere. Eppure è avvenuto, come sono avvenute le violenze su di lei. Nonostante tutto però ha la fortuna di incontrare persone umane che la accolgono, la coccolano e cercano di darle tutta quella protezione che richiede un caso come il suo. Fondamnetale in questa storia sono tutte le conoscenze del dottor Bartolo, compreso sia il dottore di Palermo che ha preso in cura Anila, che le due suore presso le quali Anila è stata collocata. E mentre un mondo fatto di persone umane si muoveva per far si che Anila si ricongiungesse con la mamma in Francia, un altro mondo, quello della burocrazia remava contro e per alcuni aspetti sembrava che non volesse questo ricongiungimento. Poi c'è Carla, la mamma di Anila, una storia triste, costretta ad abbandonare i figli per cercare in Europa una vita migliore, con la promessa di un lavoro come domestica in quell'Europa tanto ricca, ma che poi si rivelerà la vita della strada, fatta di minacce e prostituzione. Grazie però ad un'assistente sociale fracese, al medico Bartolo, ai vari ambasciatori, sia italiano che francese, alla lettera scritta a Papa Francesco e a Mattarella affinchè la situazione di questa mamma e questa bambina abbia un lieto fine, il lieto fine poi arriva, e speri che tutto il male subito da mamma e figlia possa un giorno essere cancellato.

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