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Nero.
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Sclavi, Tiziano

Nero.

Milano : Camunia, c1992

Abstract: Con scanzonata fantasia shocking e calibratissimo senso grottesco Tiziano Sclavi ci riconduce, con questo nuovo romanzo che ha già generato un film, nella vertigine degli incubi e delle paure. Questa volta, il narratore propone un romanzo horror che è una "commedia nera" interpretata da due "amanti diabolici" coinvolti in una sarabanda di eventi oscuri: delitti, sparizioni di corpi, ricatti, regolamenti di conti, ladrocinii. Lui è un visionario patetico e nevrotico, lei è una vamp svagata, passionale, incosciente: lui e lei si ritrovano alle prese con una madre e un padre destinati a edipica fine, un investigatore che organizza trame oscure, un boss malavitoso tronfio di potere e benessere, un poliziotto ambiguo e vari teppisti. Nero. è anche una metafora della nuova civiltà urbana senza identità e progetti: difatti, mentre un cadavere fatto a pezzi, e chiuso in una valigia, scompare e ricompare (simbolo di un'immotivata e incontrollabile violenza), i protagonisti e i comprimari cambiano personalità e ruolo (essendo la storia - o la Storia? - una danza macabra).

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Gran racconto del maestro Sclavi, con continui cambi di personaggi e personalità il tutto scritto come una sceneggiatura di un film. In coda anche uno dei primi racconti scritto da uno Sclavi diciannovenne "Film".

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