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Gli ultimi messaggi del Forum

So che un giorno tornerai - Luca Bianchini

Se è vero che i libri a volte si scelgono dalla copertina, io mai avrei acquistato un libro simile! Eppure quando ho visto Luca Bianchini ospite a Forum parlare del suo libro, qualcosa dentro di me si è mosso ed ecco che è scattata la curiosità di leggere questo libro.
Questa è una di quelle poche belle storie che ti tengono incollata alle righe prima e alle pagine dopo e poco importa che sia mezzanotte passata, tu vuoi continuare a leggere per sapere l'evolversi della storia. Tutti i personaggi mi sono piaciuti molto; Angela e Pasquale che con la loro storia d'amore mi hanno fatto penare e sperare; Emma il cui destino sembra voglia farle ripercorrere la stessa storia della madre; tutti i Pipan, famiglia alquanto trampalata di Angela, ma che con la loro semplicità ed allegria danno un tocco in più alla storia.
Poi ci sono Trieste e Bassano del Grappa, così ben descritte che ti viene voglia di visitarle subito! Consiglio questo libro a chi ha voglia di sognare un po'!

R: Le tre del mattino - Gianrico Carofiglio

Letto in un paio d'ore, romanzo veramente cortissimo...sembra quasi di leggere una bozza dell'autore e non la stesura finale. Peccato, avrebbe potuto impegnarsi un po' di più e sarebbe risultato un romanzo più completo. Comunque risulta ben scritto e gradevole.

Dream team - Jack McCallum

Stupendo racconto sulla straordinaria esperienza del Dream Team; dalle lotte di potere per non far giocare i professionisti dell'NBA al ritorno alla normalità dopo la sbornia di Barcellona '92. Mi ha fatto rivivere 25 anni dopo le emozioni di vedere degli dei su un campo da basket.

Cuore, sopporta - Francesca d'Aloja

Eh già! Perchè a volte, quando la tua vita sembra aver preso una piega del tutto inaspettata, è il cuore quello che deve sopportare tutto e a volte anche più di tutto. Sono tante le domande che si pone Adele, la protagonista del libro e sono così profonde che spesso ti viene da pensare cosa avresti fatto tu al suo posto. Nonostante l'inizio un po' lento, ma che serve per presentare tutti i personaggi, i colpi di scena che si trovano da metà libro in poi ti fanno letteralmente saltare dalla sedia e sono tante le volte che mi sono chiesta cosa avrei fatto io al posto della protagonista. Per nulla scontato questa storia ti fa riflettere su quanto le relazioni umane possano cambiare da un momento all'altro e quanto gli equilibri che da queste relazioni nascono si spezzino. Bellissime poi le parti scritte tra parentesi che ti fanno fare un salto nel futuro. Mi mancherà Adele, mi mancheranno tutte le sue domande, ma se la vita alla fine le ha sorriso, spero che un giorno arrivi a sorridere anche a me

I nuovi poteri forti - di Franklin Foer

Franklin Foer, autore del saggio, è un giovanottone alto di 44 anni; Chris Hughes, di dieci più giovane, vicino a lui pare un adolescente imberbe, ma rappresenta con il compagno di studi Marc Zuckenberg uno dei magnati monopolisti della tecnologia informatica che vuole “migliorare l'uomo”. Sono convinti di essere dei filantropi, dei benefattori dell'umanità perché mettono a disposizione un motore di ricerca piuttosto che una mail gratuita o libri a basso prezzo... I loro ingenti patrimoni sono stati costruiti sull'innovazione ma anche sull'evasione fiscale. I signori dei dati pensano di risolvere i problemi dell'uomo, che è un essere imperfetto, da ingegneri, cioè con un algoritmo; per questo sono avidi dei nostri dati, dei nostri clic che succhiano con più lena dei vampiri. Noi andiamo matti, poi, per farli contenti, ci liberano dalla fatica di pensare, di prendere decisioni, ma a anche e soprattutto ci concediamo una vacanza pericolosa dal libero arbitrio. Le concentrazioni monopolistiche un tempo erano malviste, ma queste sembrano ora non destare molta preoccupazione nella classe dei politici e in noi cittadini.
L'autore scrive con una prosa chiara ed armoniosa. E' un buon lettore. Leggere non è una virtù come diceva uno scrittore, ma consente una conoscenza profonda, meditativa, riflessiva se scegliamo testi scritti con arte, rifuggiamo le banalità di molta produzione editoriale. Questo può aiutarci e opporre una resistenza attiva ai signori del GAFA & Co.
L'autore scrive di amare la lettura a casa nella vasca da bagno o disteso sul proprio letto perchè “ la pagina scritta è una pausa da un sistema sempre più invadente, un'oasi di tranquillità che dovremmo abitare in maniera consapevole”

A occhi aperti - Roberto Saviano ... e altri

Beh che dire! Pensavo meglio. Delusa per Saviano che ha riproposto un brano di Gomorra. Il racconto di Vanessa Ambrosecchio mi sembra incompleto. Quello di Cristina Rota è talmente un pugno allo stomaco che l'ho saltato. Piperno non mi piace per cui dopo qualche pagina l'ho mollato. Insomma "le nuove voci della narrativa italiana raccontano la realtà" pensavo meglio, pensavo racconti reali invece alcuni sembrano fantasiosi e incompleti a mio avviso. Bocciato!

Shantaram - Gregory David Roberts

libro indubbiamente impegnativo, data la mole...ma a mio giudizio tutti dovrebbero leggerlo. Scrittura raffinata e intelligente. Saga familiare che coinvolge in modo irrimediabile il lettore...staccarsi dal libro è quasi impossibile.

R: Favola in bianco e nero - Mauro Corona

"Alle ore 20,11 termino questo quadernino. E' il 16 settembre 2015. Ho scritto una fiaba cattiva sul Natale, perchè il Natale è una festa cattiva dove si scoprono i cattivi che fanno i buoni. Punto. Oggi ancora più che mai, a Natale sbucano i cattivi, gli intolleranti, i razzisti eccetera. Ma anche a Capodanno, Pasqua, nelle feste comandate e nelle quattro stagioni. Tutti i giorni. Questa fiabucola mi ha permesso di esprimere il mio stato d'animo che non interessa a nessuno. Togliermi sassolini dalle scarpe."
Questa non è una fiabucola e nemmeno una fiaba, ma tutta una serie di considerazioni che partono da un evento: la presenza di un Bambin Gesù nero, assieme a quello bianco. E se in Africa questo evento viene accettato, nel resto del mondo no. Ecco allora che l'autore inizia una serie di considerazioni personali che mi sento di condividere.
"Quando la gente del paese si svegliò, quale non fu lo sbalordimento nel constatare che le statuine dei pargoli santi erano stavolta due. Uno di pelle bianca, candida come la neve che copriva il paese, l'altro con la pelle color cioccolato. Entrambi vicini, uno accanto all'altro, sulla paglia magra della vita. Tutti e due con le braccine aperte, pareva si tenessero per mano."