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Gli ultimi messaggi del Forum

Macerie prime - Zerocalcare

"Se ci guardi da vicino, ti accorgi che, non si sa come, restiamo attaccati. Siamo tenuti insieme con lo sputo. È così, quando attraversi la vita. Ti usuri."

Copertina - Stephen King; traduzione di Delio Zinoni

"I cavi della tri-vu sono al sicuro, sotto terra, e solo un idiota o un rivoluzionario penserebbe di danneggiarli. La tri-vu è la creatrice di sogni, il pane della vita. La Scag viene dodici vecchi dollari a bustina, la Frisco Push venti a tavoletta, ma la tri-vu ti sballa gratis."

R: La strada - Corman McCarthy

Cupo, e angosciante. Si, ma impossibile da abbandonare, non per nulla ci ha vinto il Pulitzer.
Notevole il libro, tremenda la possibilità futura che non sia distopico.

Eppur si muove - Raffaello Vignali

Contenuto potenzialmente interessante, forma pessima: odio il modo di scrivere di chi vuole darsi un tono inserendo periodi complessi e poco lineari allo scopo (nella loro intenzione forse) di rendere la sintassi elaborata (pregiata???). Personalmente penso che chi sa cosa dire sia anche in grado di farlo in modo lineare coinciso e diretto, in poche parole, semplice.

Il tortellino muore nel brodo - Filippo Venturi

Spassosissimo, e per certi versi mi ha ricordato la serie televisida "i delitti del cuoco" con Bud Spencer. Una lettura leggera con personaggi che più strampalati di così non ci potevano essere. Nonostante anche gli avvenimenti raccontati siano irreali o assurdi ti fai pure delle risate e a fine libro pensi che sì, il tortellino deve morire nel brodo!

Il Dio della solitudine - Philip Schultz

A cosa serve la poesia? A niente, hanno risposto in molti. Ma può farci solo bene, secondo me, leggere Philip Schultz (Rochester, NY, 1945).

In Yad Vashem. Il Memoriale dei bambini si domanda: “Avrà ascoltato Dio le loro preghiere, avrà scritto/ qualcosa in uno dei suoi libri splendenti?/ O forse non erano importanti?/ Cosa pensavano di Dio, alla fine?” Confessa: “Credo nel credere – I believe in believing”perchè “Ci sono ore in cui il futuro perde ogni speranza/ & si ferma in mezzo a strade affollate/ & non se ne cura. Ma pensa a quanta strada abbiamo fatto,/ le mani che ci hanno stretto./ Ce ne saranno altre”

La strada di Smirne - Antonia Arslan

Consiglio di leggere "La strada di Smirne" in seguito a "La masseria delle allodole". Antonia Arslan è riuscita a descrivere, attraverso la storia tangibile e personale della sua famiglia d'origine, la storia del primo genocidio del XX secolo. I sentimenti, come corde di violino, tracciano la trama delle storie personale e della Storia della nostra umanità.

Re: formato...è solo una domanda!

Salve Maria Luisa,
la dicitura "materiale linguistico moderno" significa che le arriverà una copia cartacea del libro. Se invece trova sulla destra il logo "MLOL" si tratta di e-book da scaricare.
Buone letture
Sonia biblioteca SGLupatoto

L'animale femmina - Emanuela Canepa

Mi è sembrato di assistere a tante partite di tennis. La prima tra Rosita e sua madre, la seconda tra Ludovico e Guido e la terza, quella più importante tra l'avvocato Lepore e Rosita.
Alla fine del libro ti chiedi se sia valsa la pena assitere a tutte queste partite, che ti hanno provocato rabbia, e che spesso sono state un vero pugno allo stomaco. La risposta è si, assolutamente sì!